Alcuni operatori del settore si sono rivolti alla redazione dopo la pubblicazione della nostra intervista e del nostro annuncio nel numero 6/22 della rivista Goldschmiede Zeitung, poiché sono sorti alcuni dubbi sul termine «DIAMANTI DI MANIFATTURA».
Signor Henselder (redazione della Goldschmiede Zeitung): Dopo la pubblicazione, alcuni operatori del settore si sono rivolti a noi perché non condividono il termine «diamanti di manifattura». Hanno detto che potrebbe anche essere frainteso e far pensare a diamanti estratti in miniera e lavorati in una manifattura. L’associazione mondiale della gioielleria CIBJO ha concordato il termine «sintetici». Negli Stati Uniti si usano anche i termini Lab Grown o Man Made Diamonds, per chiarire senza ambiguità la loro provenienza.
Signor Henselder: Qualcuno vi ha già contattato in merito?
Dopo la pubblicazione abbiamo ricevuto molti riscontri positivi dal settore, perché ormai per molti produttori di gioielli è importante offrire ai propri clienti diamanti sostenibili e di provenienza impeccabile. Come si vede anche in questo momento, i fornitori affermati hanno difficoltà a dimostrare che i diamanti non provengano dalla Russia. I DIAMANTI DI MANIFATTURA sono, bisogna ammetterlo, un prodotto nuovo sul mercato tedesco e per noi è naturalmente importante documentare in modo trasparente ai nostri clienti il valore di questi diamanti e garantire che non forniamo diamanti estratti in miniera.
Signor Henselder: Cosa ne pensa? Ritiene che vi sia un rischio di inganno per i consumatori?
Non riteniamo che la nostra denominazione di prodotto «DIAMANTE DI MANIFATTURA®» inganni i consumatori: descrive correttamente il diamante prodotto. Al contrario, non sarebbe corretto definire «prodotto» o «di manifattura» un diamante estratto in miniera. I diamanti sono un prodotto incredibilmente emozionante ed esclusivo, che provengano da una miniera o da una manifattura. Definire «sintetici» i diamanti prodotti sarebbe un chiaro inganno per i consumatori, perché i DIAMANTI DI MANIFATTURA sono composti da carbonio puro cristallizzato e non sono più sintetici dei diamanti estratti in miniera. Poiché non vogliamo immettere sul mercato diamanti con caratteristiche che non possiedono, utilizziamo il termine inequivocabile per i consumatori «DIAMANTE DI MANIFATTURA®». Non sappiamo perché l’associazione mondiale della gioielleria CIBJO attribuisca una natura sintetica al diamante prodotto.
Con i DIAMANTI DI MANIFATTURA, DIAVON vuole definire consapevolmente ciò che i diamanti meritano: valore e unicità. Per il settore è fondamentale garantire trasparenza e documentare la provenienza di ogni singolo diamante. A differenza dei diamanti estratti in miniera, i nostri DIAMANTI DI MANIFATTURA percorrono una filiera facilmente tracciabile. Siamo orgogliosi di poter produrre i nostri DIAMANTI DI MANIFATTURA in stabilimenti altamente tecnologici, come quelli di Diamond Foundry, al 100% a impatto climatico zero e senza conflitti, e di trasformarli poi in autentici gioielli con la maestria dell’artigianato tradizionale. Sostenibili, trasparenti e, appunto, veri diamanti.
Avete domande sul processo di produzione o sulla sostenibilità dei nostri DIAMANTI DI MANIFATTURA? Chiamateci al numero +49 9381 524 2280 oppure scriveteci un’e-mail all’indirizzo info@diavon.de.
Immagine: DIAVON GmbH



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